Allium neapolitanum

Allium neapolitanum Cirillo

Fam. Liliaceae

Aglio napoletano, Aglio bianco

alliumneapolitanum

alliumneapolitanumfiore

Foto Mario Gottardi

Scheda botanica a cura di M. Gottardi

Pianta erbacea perenne, bulbosa, con steli fiorali alti 20-50 cm, a sezione triangolare, con due angoli acuti e uno ottuso.

Le foglie, in numero di 2-3, sono nastriformi, lunghe fino a 30-35 cm, carenate nella pagina inferiore, inguainanti lo stelo per circa un quarto della lunghezza.

I fiori sono riuniti in numero di 3-15 in una infiorescenza ombrelliforme densa, più o meno emisferica, larga fino a 9 cm, che inizialmente è avvolta in una spata univalva, persistente anche dopo la fioritura.

I fiori, ermafroditi ed attinomorfi, sono penduli, bianchi e profumati, a forma stellata, con 6 tepali bianco lattei e 6 stami con antere scure che ingialliscono con l’età; sono portati da peduncoli fiorali tutti più o meno della stessa lunghezza e tre volte più lunghi dei fiori. La fioritura avviene a maggio-giugno.

Il frutto è una capsula circondata dai tepali disseccati, contenente molti piccoli semi neri.

Il bulbo è subsferico, con tuniche esterne bianche, con numerosi bulbilli, dapprima contenuti nella tunica stessa, poi fuoriuscenti, generalmente arrossati.

E’ una pianta molto comune, originaria della Regione mediterranea, che cresce negli orti, nelle vigne, negli uliveti, ai bordi delle strade, generalmente in luoghi umidi ed ombrosi, dalla pianura fino a 800 m di quota ca.. In Italia è presente in tutte le Regioni, ad esclusione del Piemonte.

 L’Aglio napoletano è una delle piante più comuni nelle nostre zone, che in primavera forma lunghe e dense bordure di fiori bianchi lungo le strade: E’ spesso mescolato con l’Aglio roseo (Allium roseum L.), che ha una fioritura più tardiva e che si contraddistingue per i fiori rosati, gli scapi fiorali cilindracei, la presenza di bulbilli rosso-porpora presso l’infiorescenza.

In cucina sia lo scapo che i piccoli bulbi venivano consumati crudi in insalata, o adoperati per insaporire le minestre di legumi.

Come la maggior parte degli Agli, contiene un antibiotico, l’allicina, che gli conferisce proprietà ipotensive, antibiotiche, disinfettanti ed ipoglicemizzanti. Inoltre recenti ricerche indicano che ha effetti benefici nella cura delle malattie cardiovascolari. Infine viene utilizzato nella preparazione di repellenti contro le tarme ed altri insetti.

Tra le virtù dell’Aglio descritte nel Medioevo e nel Rinascimento, troviamo che: “caccia fuor da corpo i vermi larghi, provoca l’orina, giova ai morsi delle vipere, è utile agli hidropici, chiarifica la voce, alleggerisce la tosse vecchia, ammazza i pidocchi, risolve i lividi, fa rinascere i capelli cascati per la pelagione (Mattioli, 1544).

Attenzione: gli impieghi farmaceutici, fitoterapici ecc. sono riportati a scopo meramente informativo; si declina pertanto ogni responsabilità sugli utilizzi a scopo curativo, cosmetico, alimentare ed altri.

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